Il Progetto
Nato nell’ambito del Progetto di Ricerca di Ateneo (2022-2024) della Sapienza Università di Roma From Third-Worldism to Postcolonialism: Visual Imaginaries of Otherness in Italy (1979-2009) – coordinato da Francesca Gallo (Principal Investigator Claudio Zambianchi 1 ) – il database SPRIAC Sguardi Postcoloniali sulle Riviste Italiane d’Arte Contemporanea raccoglie gli esiti di uno spoglio mirato sui periodici “Flash Art”, “Juliet” e “Tema Celeste” (a cui contiamo di aggiungere anche “Segno”) delle segnalazioni di artiste e artisti non europei e non nord-americani (che abbiamo convenzionalmente definito extraoccidentali) e il modo in cui sono stati proposti ai lettori. A questi rilevamenti si affiancano quelli delle ricerche artistiche europee e statunitensi se accompagnate da cliché culturali, tipizzanti o nazionalistici. Sono stati presi in considerazioni artiste e artisti nati dagli anni Quaranta in poi.
Nel database, quindi, si trovano testi e immagini relativi ad articoli, recensioni, segnalazioni, pubblicità pertinenti alla lente di ricerca, dei numeri editi nell’intervallo cronologico considerato, con i dati bibliografici, le provenienze geografiche degli artisti, il lessico utilizzato, le illustrazioni riprodotte, nonché alcune macro-categorie (tag 2 ) attorno alle quali si è organizzato lo spoglio. La selezione di testi e immagini è stata accompagnata dalla sistematica metadatazione: a ogni singola risorsa sono stati associati i dati che la descrivono, evidenziandone elementi contenutistici, verbali o iconografici, oggetto di interesse per la ricerca. Ciascun record è stato quindi collegato alle scansioni in alta risoluzione delle pagine a cui si riferisce. Si è scelto di lasciare queste ultime integre, anche qualora la risorsa selezionata occupi la pagina solo parzialmente.
Frutto di un lavoro di gruppo, il database non pretende di essere esaustivo, né di garantire la neutralità dei dati. L’obiettivo è offrire una base di informazioni relative a figure artistiche non sempre perfettamente integrate nel panorama dell’arte contemporanea (a prevalenza euro-statunitense), in decenni in cui non solo il sistema dell’arte si va globalizzando, ma anche la società italiana vede crescere i flussi migratori in ingresso e il dibattito pubblico relativo. Non a caso l’intervallo cronologico considerato parte dal 1979, quando per la prima volta nella storia della Repubblica italiana gli immigrati superano gli emigrati, e si conclude nel 2008, prima che le prospettive critiche postcoloniali si affermino nel contesto culturale nazionale.
L’auspicio è che i dati raccolti e resi accessibili in SPRIAC sollecitino affondi in direzioni plurime, contribuendo a ridefinire il panorama artistico degli anni Ottanta, Novanta e Doppiozero in termini plurali, dinamici e complessi, in cui possano risuonare percorsi diasporici e traiettorie transcontinentali fin qui sottostimate.
Oltre al database, il Progetto di Ricerca di Ateneo From Third-Worldism to Postcolonialism: Visual Imaginaries of Otherness in Italy (1979-2009) ha prodotto il convegno internazionale di studi Dal terzomondismo al postcolonialismo: immaginari visivi attorno a multiculturalismo, (anti)razzismo e neoprimitivismo in Italia (1979-2009) (Sapienza Università di Roma, 18-20 settembre 2024 - programma]; due incontri di disseminazione dei risultati in progress realizzati in collaborazione con i partner principali del progetto che hanno reso possibile il lavoro sui periodici: la Biblioteca e il Centro Archivi Arte del MAXXI (31 ottobre 2024 - locandina) e la Biblioteca nazionale centrale di Roma (15 maggio 2025 - locandina); un volume in uscita per Silvana Editoriale nel 2025 e il dossier di una rivista scientifica open access nel 2026.
Criteri di spoglio
I criteri adottati nello spoglio prevedono la considerazione di artiste e artisti nati dagli anni Quaranta in poi, includendo sia figure provenienti da aree convenzionalmente definite extraoccidentali – categoria operativa e non definizione identitaria – sia europei e statunitensi le cui ricerche presentino, anche agli occhi dei recensori, riferimenti a culture altre o accenti nazionalistici e sovranazionali (come “oriente”, “mediterraneo”, “africano”).
Il database raccoglie testi e immagini tratti da articoli, interviste, recensioni, segnalazioni e materiali pubblicitari pubblicati nei fascicoli delle riviste considerate entro l’arco cronologico stabilito. Di ogni numero sono stati inoltre scansionati copertina e sommario (quando presente). Ciascun record è collegato alle scansioni in alta risoluzione delle pagine da cui è tratto.
L’organizzazione delle risorse si basa su un sistema di tag che orienta la consultazione e registra variazioni tematiche nel corso del tempo. Alcuni tag – come “arte extraoccidentale” – hanno un andamento costante lungo l’intero periodo; altri, come “prospettiva postcoloniale”, compaiono con maggiore frequenza nelle annate più recenti.
La selezione ha riguardato sia i contenuti testuali sia quelli iconografici. Per i primi sono stati rilevati i nomi degli artisti extraoccidentali e non, le indicazioni geografiche non europee e i campi lessicali pertinenti alla lente di ricerca, inclusi quei termini oggi considerati problematici e il cui significato si è trasformato nel tempo. Quando necessario, si è optato per l’oscuramento parziale dei termini, bilanciando l’integrità filologica con una consultazione eticamente responsabile. Per quanto concerne il materiale iconografico, sono state censite raffigurazioni che rimandano a immaginari culturali extraeuropei, a temi legati all’afrodiscendenza, o a specifici riferimenti nazionali e locali. Nei record associati a immagini fotografiche di nudo è resa disponibile unicamente la metadatazione.
Le provenienze geografiche degli artisti sono state indicate tenendo conto del contesto storico e delle trasformazioni politico-territoriali intervenute nel periodo considerato. Sono stati esclusi gli Stati appartenenti all’Europa geografica ed ex-socialista: di quest’area si è scelto di censire esclusivamente l’URSS/Russia.



