Josune Dorronsoro, Luis Gonzàlez Palma, «Tema Celeste», n. 69/70, luglio-settembre 1998, pp. 47-49

RivistaTema Celeste
Data1998/07
Numero69/70
Cit. bibliograficaJosune Dorronsoro, Luis Gonzàlez Palma, «Tema Celeste», n. 69/70, luglio-settembre 1998, pp. 47-49
ContributoIconografico; Testuale
AutoreDorronsoro, Josune
TitoloLuis Gonzàlez Palma
Descrizione

Intervista all'artista Luis González Palma [guatemalteco], il cui lavoro esplora la marginalità e la solitudine del popolo guatemalteco. Le sue opere indagano il rapporto tra religione, arte e riti indigeni. Palma ricorda l’influenza degli insegnamenti ricevuti in collegio, dove si venerava "una Vergine con il viso europeo, bionda con gli occhi azzurri, anche se il nostro è un Paese di meticci", e riconduce a questo contesto "il desiderio di esplorare l'amore per una Vergine indigena". Definendosi "guatemalteco e meticcio", contrappone agli angeli barocchi europei figure di "divini indigeni". I toni ocra delle sue opere richiamano, tra le varie cose, tessuti indigeni ed evocano l'"architettura barocca coloniale".

NomiPalma, Luis Gonzàlez
Area geograficaGuatemala
Tagarte extraoccidentale, confronto tra culture, iconografia, lessico
Lessicoangeli meticci, architettura barocca coloniale, esseri divini indigeni, meticcio, paese di meticci, vergine con il viso europeo, vergine indigena, vergine meticcia, vestiti indigeni
Illustrazioni rilevanti

Luis Gonzàlez Palma 1995; Luis Gonzàlez Palma, 1998

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